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Spedizione alla stazione artica del CNR a Ny Alesund

Ny Alesund, l’avamposto abitato più settentrionale del Pianeta, a quasi 79 gradi di latitudine a Nord della Norvegia, circa 1000 chilometri dal Polo. Qui si trova la stazione Artica “Dirigibile Italia” del CNR, fondata 25 anni fa per svolgere importanti studi in diversi campi della ricerca, insieme a 11 stazioni di altri paesi, gestite dal Governo norvegese, che qui condividono spazi e infrastrutture per rendere un po’ più agevole la vita dei ricercatori e tecnici che operano in un ambiente certamente ostile.

La stazione prende il nome dal dirigibile del Generale Nobile, con cui nel 1928 sorvolò per la seconda volta il Polo Nord geografico prima di finire distrutto non lontano dalle Svalbard, con il tragico epilogo che vide il suo acerrimo nemico Amundsen dare la propria vita per cercare di soccorrere il nostro generale, accampato nella famosa Tenda Rossa. Tra i dispersi vi era anche il Fisico Aldo Pontremoli, a cui è intitolato il nostro Dipartimento da lui stesso fondato pochi anni prima.

Esplorazione e Scienza si sono sempre incontrate nella storia. Forse perché la Scienza è di per sé stessa esplorazione dell’ignoto, non specificatamente geografico, condividendone quindi gli ideali e le aspirazioni chi vuole andare “oltre” nella conoscenza. Per questo nascono e operano le stazioni di ricerca polari, per poter estendere la nostra visione della realtà nel modo più completo possibile, senza tralasciare punti di osservazione scomodi, complessi ma al tempo stesso unici.

Con questo spirito il nostro Dipartimento si trova là, con una spedizione organizzata da Marco Potenza per l’installazione di uno strumento interamente pensato e realizzato a Milano, in collaborazione con l’Università Bicocca, supportato sul campo dal nostro dottorando Luca Teruzzi e dal tecnico del laboratorio Eurocold Claudio Artoni. Lo strumento è basato su una metodologia del tutto innovativa, chiamata SPES (single particle extinction and scattering), sviluppata negli scorsi anni a Milano. L’obiettivo è la misura delle polveri sottili in Artico, in particolare delle loro proprietà ottiche, importanti per la comprensione dei complessi fenomeni di trasmissione e diffusione della luce solare in atmosfera, con implicazioni sul bilancio energetico del Pianeta. Quello degli aerosol è ancora uno degli aspetti con le maggiori incertezze in questo bilancio, come si evince dai rapporti del IPCC. Tali incertezze derivano sostanzialmente dal fatto che non conosciamo abbastanza bene come le particelle interagiscono con la luce solare, un problema molto complesso che sta impegnando gli scienziati di tutto il Mondo. Misurare queste proprietà nel modo più diretto possibile è l’obiettivo del progetto OPTAER, un progetto non finanziato nato dalla forte curiosità di capire meglio i fenomeni in gioco. OPTAER fa da contraltare ad un altro progetto, OPTAIR, finanziato dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide, che ha portato Marco Potenza a installare uno strumento identico presso la stazione Concordia sul plateau antartico orientale nel 2018. I dati che arrivano dal Polo Sud hanno spinto a fare uno sforzo per riuscire a realizzare uno strumento identico a Nord; dove le polveri hanno aspetti completamente diversi dall’Antartide, con importanti implicazioni sul loro comportamento anche quando vengono deposte al suolo restando intrappolate nella neve. Durante la spedizione verrà infatti anche collaudata una sonda per lo studio della propagazione della luce solare attraverso il manto nevoso, uno strumento estremamente semplice, realizzato letteralmente in casa da Marco Potenza durante i lockdown degli scorsi anni, per la curiosità di indagare anche questo aspetto della polvere atmosferica e del suo ruolo sulla superficie della neve. Provare la sonda in Artico è un’occasione unica, che farà da complemento alle corrispondenti misure sulle nostre Alpi, da dove questo tipo di ricerca ha avuto origine.

Photo by Marco Potenza

Photo by Marco Potenza

Photo by Marco Potenza

Photo by Marco Potenza

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Photo by Marco Potenza

Photo by Marco Potenza

Photo by Marco Potenza

 

04 aprile 2022
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