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Andrei Sakharov, fisico e Nobel per la pace, una mostra a Milano

Andrei Sakharov e' stato un fisico teorico (tutti i fisici conoscono le famose "condizioni di Sakharov") ma anche il fisico che sviluppo' l'atomica termonucleare sovietica e fornì contributi fondamentali alla fisica e ingegneria dei plasmi. "Il piu' brillante di tutti noi" lo defini' Ya. B. Zel'dovich (e facciamo davvero fatica ad immaginare qualcuno ancora piu' brillante di Zel'dovich stesso!).

Tuttavia il pubblico di non-fisici conosce Sakharov principalmente come l'intellettuale che con la sua temeraria protesta e' riuscito a imporre valori liberali e umanitari nell'Unione Sovietica degli anni '80 (cosa per cui gli fu insignito il Nobel per la pace). Fu  anche il fondatore della Memorial Foundation di Mosca, il piu' grande archivio  al mondo che documenta crimini contro l'umanita' perpetrati in Unione Sovietica e nell'odierna Federazione Russa, purtroppo recentemente chiuso per ordine dell'attuale governo russo. Mentre l'influenza scientifica di Sakharov e' nota ai fisici di tutto il mondo ed e' presente anche nel nostro Dipartimento (chi scrive e' un discendente scientifico diretto di Sakharov, lungo il ramo Sakharov-Migdal-Larkin-Terentjev, quest'ultimo supervisore e mentore accademico di chi scrive) sicuramente da approfondire e' la sua figura morale e intellettuale che incarna al tempo stesso le contraddizioni  del XX secolo e l'anelito, piu' che mai attuale, ad una piu' ampia affermazione dei valori liberali e umanitari.

Per maggiori  informazioni: il sito web dedicato alla mostra

Testo di A.Z.

08 marzo 2022
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