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Proprietà ottiche dei pigmenti

La degradazione dei colori di dipinti e affreschi colpisce il nostro patrimonio artistico, e riguarda sia i siti archeologici, sia le opere esposte in museo. 

Nonostante molti studi sperimentali, l'origine microscopica dell'annerimento di uno dei più antichi pigmenti noti al genere umano, il vermiglio (α-HgS), e' rimasta fino ad ora inspiegata.

pigmenti e degrado

Combinando la diffrazione microscopica di raggi X ad alta risoluzione con la teoria quantistica a molti corpi dell'interazione radiazione-materia, un gruppo di ricercatori sperimentali e teorici appartenenti a diversi centri di ricerca in Belgio, Francia e Italia ha potuto, grazie ad una efficace sinergia sviluppata attraverso la Facility Europea di Spettroscopia Teorica (ETSF), analizzare e comprendere fin sulla scala nanometrica i processi fisico-chimici indotti dall' illuminazione e dall'esposizione ad umidità ed aria.

I ricercatori di ETSF Essi hanno dimostrato che tali processi, attraverso una fotoattivazione del pigmento, degradano i suoi cosiddetti minerali secondari, modificando le proprietà spettrali, e quindi il colore.

I risultati suggeriscono un meccanismo del processo di annerimento finora mai considerato, e spingono a riconsiderare le conclusioni di numerosi studi precedenti.

Giovanni Onida

Per leggere di più:

 http://physics.aps.org/articles/v6/124
 http://scitation.aip.org/content/aip/magazine/physicstoday/news/10.1063/pt.5.7023

23 dicembre 2013
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