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Nobel 2013 per la fisica a Francois Englert e Peter Higgs

8 Ottobre 2013, l'Accademia Reale delle Scienze svedese ha attribuito il Premio Nobel per la Fisica 2013 al fisico inglese Peter Higgs e al fisico belga Francois Englert per la loro teoria della rottura della simmetria elettrodebole. La teoria, sviluppata negli anni '60, spiega l'origine della massa delle particelle elementari in termini della loro interazione con un campo, la cui presenza e' rivelata da una particella, oggi univesalmente nota come perticella di Higgs. 

Peter Higgs

 

L'assegnazione del premio Nobel a Higgs e Englert, fa seguito all'annuncio dato al CERN il 4 luglio del 2012, della scoperta di una nuova particella da parte dei due esperimenti ATLAS e CMS all'LHC (Large Hadron Collider): l'analisi dei dati raccolti nei mesi successivi dai due gruppi sperimentali  ha confermato la natura di tale particella, mostrando che le sue proprieta' sono in accordo con quanto predetto da Higgs e Englert. 

Francois Englert

Il bosone di Higgs e' stato finalmente scoperto.

Questo premio è un grande riconoscimento per il lavoro teorico pioneristico di Higgs e Englert ma anche per il CERN e per tutti i fisici sperimentali che per anni hanno lavorato affinché la loro teoria potesse essere verificata sperimentalmente. Circa 30 ricercatori della Sezione di Milano dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano (professori, ricercatori, borsisti, assegnisti, studenti di dottorato e laureandi) sono da piu' di vent'anni impegnati nell'esperimento ATLAS e hanno dato un grosso contributo agli studi che hanno portato alla scoperta del bosone di Higgs e piu' recentemente alla sua definitiva conferma sperimentale. Anche fisici teorici di Milano lavorano da anni affinché le le previsioni della teoria possano essere confrontate con i risultati sperimentali con precisioni sempre maggiori. 


L'LHC e' oggi fermo per una manutenzione programmata della macchina acceleratrice e dei due grossi apparati sperimentali. Quando ripartirà, nel 2015, lo fara'ad una energia circa doppia di quella utilizzata fino ad oggi. Questo sposterà ancora più avanti la frontiera della nostra conoscenza della materia, permettendoci di raggiungere territori mai fino ad oggi esplorati. Il Premio Nobel a Higgs e Englert riconosce gli importanti progressi fatti in questo campo ed e' di buon auspicio per la  prossima presa dati, da cui ci attendiamo ulteriori scoperte che ci permettanodi aumentare la conoscenza del nostro  universo.

 

Per saperne di più: https://web.infn.it/atlas/

Chiara Meroni
Francesco Tartarelli

08 ottobre 2013
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