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Marcello Pignanelli e Giovanni Maria Prosperi professori emeriti

Marcello Pignanelli     

Marcello PignanelliClasse 1933, dopo la laurea in Fisica all'Università degli Studi di Milano, Marcello Pignanelli si è dedicato con successo alla ricerca nel campo della struttura e reazioni nucleari contribuendo attivamente e portando prestigio al laboratorio ciclotrone di Milano. Ha inoltre partecipato con ruoli importanti in diverse collaborazioni internazionali presso laboratori Europei e in Giappone. Notevole è la sua produzione scientifica e il suo apporto all’innovazione tecnologica attraverso ricerca di base che ha condotto affrontando tematiche sempre di punta.  E’ stato membro di numerosi comitati scientifici internazionali. E’ stato direttore della sezione di Milano dell’INFN. 

Ha tenuto corsi universitari di Fisica Generale, Fisica Sperimentale per Chimica, Struttura della Materia, Esperimentazioni di Fisica, Fisica Nucleare, Istituzioni di Fisica Nucleare, Istituzioni di Fisica Nucleare e Subnucleare, Rivelatori per la Fisica Nucleare e  lezioni per corsi post-laurea in Scuole di Specializzazione, Dottorati e Masters. Rilevanti sono stati i suoi incarichi di coordinamento in ambito universitario: membro del Consiglio di Amministrazione, presidente del Consiglio del Corso di Laurea in Fisica,  direzione dell’Istituto di Scienze Fisiche e del Dipartimento di Fisica e Preside della Facoltà di SMFN.   Il riconoscimento ottenuto attraverso la nomina di emerito è sicuramente un successo per il quale il suo gruppo, che attualmente continua a lavorare in questo settore, è particolarmente orgoglioso. 

Giovanni Maria Prosperi

Giovanni Maria Prosperi

Nato nel 1931, straordinario di Fisica Teorica all'Università di Bari nel 1966,  è stato ordinario di Istituzioni di Fisica Teorica all'Università di Milano sin dal 1967.

La sua attività ha spaziato dalla meccanica statistica fino a diversi aspetti della fisica subnucleare. Sempre con una particolare attenzione al rigore matematico.  

Di carattere fondamentale i suoi contributi alla teoria della misurazione in meccanica quantistica, in particolare di quella estesa nel tempo. Sensibile all'impegno nella formazione scientifica, ha lasciato la sua impronta su una intera generazione di fisici che hanno studiato a Milano.

Sempre in prima fila quando è stato necessario rinnovare e organizzare strutture didattiche e di ricerca: primo presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Fisica, primo coordinatore del Dottorato in Fisica a Milano, per lungo tempo rappresentante dell'Area Fisica nella Commissione per la Ricerca dell'Università, organizzatore di un ciclo di Conferenze internazionali.

Ha ricoperto l'incarico di rappresentante ministeriale presso l' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e, per molti anni, è stato il membro italiano nella International Union of Pure and Applied Physics, una organizzazione non governativa che si impegna nell'avanzamento della fisica nel mondo.

 

 

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