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Evidenziato da Roberto Mignani (laureatosi in Fisica nel 1990 presso il nostro Dipartimento) sottile effetto di elettrodinamica quantistica...

Credit ESO/L. Calçada

immagine: The polarisation of light emitted by a neutron star... Credit ESO/L. Calçada

Laureato in Fisica nel 1990 presso il nostro Dipartimento, Roberto Mignani (INAF) è alla guida di un team, che al VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, in Cile, ha rilevato un sottile effetto legato alle previsioni della elettrodinamica quantistica.
Sempre in attività all’INAF, e titolare di cattedra all’universita’ polacca di Zielona Gora, in collaborazione con colleghi di Padova e altre sedi estere, Mignani ha effettuato misure di polarizzazione della luce debolissima emessa da una stella di neutroni, che si trova a 400 anni luce dalla terra, abbastanza vicino in termini astronomici. E circondata da campi magnetici miliardi di volte piu’ intensi di quello del Sole, che, come è noto, fa sentire il suo effetto fin sulla Terra.

L’effetto particolare rivelato e’ dovuto proprio all’intenso campo magnetico, che ha provocato l’insorgere, nello spazio vuoto circondante la stella, della cosiddetta ‘birifrangenza’ sempre del vuoto quantistico con la polarizzazione della luce emessa.

Il vuoto di Torricelli era semplicemente privo di "materia ponderabile", mentre il vuoto delle teorie quantistiche è sede di energia. Puo’ comportarsi come un materiale dielettrico polarizzabile. E con un effetto piu’ recondito, puo’ anche comportarsi come un cristallo trasparente, tipo quarzo e calcite, in grado di sdoppiare un raggio incidente in un raggio ordinario, che segue la legge di Snell, e in uno straordinario, con effetti legati alla polarizzazione dei raggi stessi.

Sono l’analogo degli effetti di polarizzazione, osservati dagli astrofisici in Cile, la cui interpretazione rimanda appunto alla cosiddetta birifrangenza del vuoto, gia’ prevista negli anni Trenta del secolo scorso da Werner Heisenberg e un collaboratore, ma mai osservata in un laboratorio terrestre.

Ancora una volta le stelle di neutroni, e il cosmo si rivelano un laboratorio unico per rivelare gli effetti più nascosti, il che richiede pero’ l’impiego delle tecnologie di osservazione più avanzate, come appunto quelle dell’osservatorio dell’ESO.

Lanfranco Belloni

 

Video ESO:
http://www.eso.org/public/videos/eso1641a/

Press Release ESO:
http://www.eso.org/public/news/eso1641/

Press Release INAF:
http://www.media.inaf.it/2016/11/30/effetti-quantistici-dalla-stella-di-neutroni/

Immagini (Credit ESO/L. Calçada): http://www.eso.org/public/images/eso1641a/

 

28 febbraio 2017
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