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Bremain o Brexit? Alla ricerca di indizi analizzando possibili segnali di bolle finanziarie

Il referendum del Regno Unito sulla permanenza nell’Unione Europea ha innescato nelle ultime settimane un vivace dibattito sul possibile impatto che un voto favorevole all’uscita (scenario Brexit) o alla permanenza (scenario Bremain) possa far emergere nei mercati finanziari.

La previsione dei risultati del referendum, data la sostanziale parità fra i due fronti Brexit e Bremain e l’alta percentuale di indecisi, è sicuramente un compito arduo. Mentre I tradizionali metodi predittivi si basano su sondaggi, quote di bookmakers e analisi di carattere macro-economico, un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica coordinato dal prof. Davide Galli ha utilizzato un modello statistico ispirato a transizioni di fase e fenomeni critici in modelli gerarchici di agenti [modello Johansen-Ledoit-Sornette (JLS)] per analizzare vari titoli finanziari e verificarne la sensibilità ai risultati del referendum. Tale modello è stato potenziato sviluppando una metodologia di calibrazione basata su metodi di ottimizzazione robusti, i cosiddetti Algoritmi Genetici, ed ha richiesto l’utilizzo di risorse di Calcolo Parallelo del Dipartimento.

Lo studio suggerisce che i mercati azionari e valutari non mostravano segnali di bolle finanziarie e di possibili crash in attesa dei risultati del referendum. I mercati dei tassi di interesse interbancari ed obbligazionari mostravano invece segnali di instabilità che potrebbero portare ad un brusca diminuzione del rischio di credito e liquidità in caso di Brexit.

Bubble behavior

Sebbene il risultato complessivo di tali evidenze sembrasse consistente con uno scenario Bremain, la parola finale, scelta ieri dagli elettori britannici, è stata quella dello scenario Brexit. Sarà interessante osservare ora se i segnali minoritari di bolle presenti nei mercati dei tassi di interesse interbancari ed obbligazionari si concretizzeranno in bruschi cali del rischio di credito e liquidità.

I risultati sono stati pubblicati in un articolo intitolato “Brexit or Bremain ? Evidence from Bubble Analysis”, disponibile online su Social Science Research Network (SSRN), e  ripreso nelle news di www.risk.net.

24 giugno 2016
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