Logo Università degli Studi di Milano


Dipartimento di

 
 
Notizie  

A Borexino il prestigioso "Cocconi Prize" 2021

Collaborazione Borexino

L’EPS European Physical Society ha attribuito alla collaborazione scientifica Borexino il prestigioso Giuseppe e Vanna Cocconi Prize 2021. L’importante riconoscimento internazionale, istituito nel 2011 e che viene conferito, con cadenza biennale, per eccezionali contributi alla fisica astroparticellare e alla cosmologia, è andato all’esperimento Borexino dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare “per le sue rivoluzionarie osservazioni dei neutrini solari dalle catene pp e CNO, che hanno fornito prove uniche e complete del Sole come motore a fusione nucleare”, come si legge nella motivazione dell’EPS.

Borexino è un esperimento iniziato 32 anni fa, che è nato  e ha avuto il suo motore nel Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano e nella sezione dell’INFN che ha sede nello stesso Dipartimento, istallato poi ai Laboratori del Gran Sasso. Lo spokesperson è stato per 22 anni (1990-2012) il prof. Gianpaolo Bellini della nostra Università, mentre ora lo sono  dr. Gioacchino Ranucci della Sezione INFN di Milano e il prof. Marco Pallavicini dell’Università di Genova. Questo esperimento, unico al mondo per le sue caratteristiche, ha dato una risposta alla millenaria domanda dell’umanità, che fin dai primordi si chiedeva cosa fossero il Sole e tutte le altre luci che gremivano il cielo notturno, mentre nei secoli successivi cercava di capire cosa fosse il meccanismo che permetteva al Sole e alle stelle di brillare.

Il premio ratifica il grande successo dell’intensa attività scientifica e di sviluppo tecnologico della Collaborazione Borexino, che si è dipanata sull’arco di tre decenni. Immerso nel silenzio cosmico dei Laboratori sotterranei del Gran Sasso, sin dall’inizio della raccolta dati il 15 maggio 2007, Borexino ha dimostrato di avere livelli di radiopurezza mai raggiunti né prima né ora da alcun altro esperimento nel mondo, tali da rappresentare un unicum assoluto. È stato grazie a questa caratteristica, conseguita con lo sviluppo di metodi innovativi per la radio-purificazione nonché con un lavoro lungo e accurato di selezione e di sviluppo di tutti i suoi componenti durante la fase costruttiva che Borexino è riuscita a conseguire l’attuale successo scientifico.

“I risultati che abbiamo ottenuto con Borexino sono andati ben al di là anche delle più ottimistiche previsioni iniziali”, commenta Gianpaolo Bellini, professore emerito dell’Università di Milano e scienziato emerito dell’INFN , il padre fondatore dell’esperimento. “Il premio Cocconi conferitoci dall’EPS costituisce il riconoscimento di una storia più che trentennale iniziata sul finire degli anni ’80, quando l’esperimento fu concepito nel quadro del dibattito scientifico innescato dall’allora insoluto problema del neutrino solare e dalla necessità di studiare i neutrini solari fin dalla bassissime energie”.

“Con la misura complessiva dei neutrini provenienti dalla sequenza di reazioni della catena pp e del ciclo CNO che hanno luogo nel nucleo solare, ricordata nella motivazione del premio – spiega Gioacchino Ranucci, ricercatore INFN della Sezione di Milano e co-spokesperson dell’esperimento – ,Borexino è stato in grado di studiare e svelare completamente i meccanismi basilari del “motore” del Sole, e delle stelle”.

“Grazie alle misure realizzate da Borexino, premiate con il Cocconi Prize, – sottolinea Marco Pallavicini, ricercatore della Sezione INFN e dell’Università di Genova, co-spokesperson di Borexino e membro della Giunta Esecutiva INFN – l’ipotesi nucleare di funzionamento del Sole e delle stelle avanzata negli anni ’30 ha trovato la sua definitiva consacrazione sperimentale”.

31 maggio 2021
Torna ad inizio pagina