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Luna Megavolt scelto per finanziamento premiale

Il progetto LUNA MV (Laboratory for Underground Nuclear Astrophysics and Applications-MegaVolts), coordinato da Alessandra Guglielmetti, è stato scelto, insieme ad altri 10 progetti, tra i 21 selezionati e presentati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare al MIUR per il finanziamento su base premiale. Parte del finanziamento ordinario agli enti di ricerca, circa il 7%, viene infatti attualmente distribuito sulla base di specifici progetti proposti da ricercatori, selezionati dalle dirigenze degli enti di ricerca e infine valutati da Referees internazionali con una revisione tra pari.

Il finanziamento per LUNA MV, pari a circa 2.5 milioni di euro si aggiunge a quello ottenuto sui fondi premiali 2011 pari a 2.8 milioni di euro. Il progetto prevede la costruzione all’interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) di una “facility” unica al mondo, incentrata su un acceleratore di ioni leggeri (soprattutto protoni e particelle alfa) con tensione di accelerazione di 3.5 MV completata con due punti misura per eseguire esperimenti su bersagli di tipo solido e gassoso. Tale acceleratore potrà fornire correnti molto intense per lunghi intervalli di tempo che consentiranno la misura di processi rari. Nelle condizioni di bassissimo fondo peculiari dei LNGS, sarà così possibile studiare, con sensibilità mai raggiunte prima, processi nucleari fondamentali in ambito astrofisico ma anche per la produzione di energia per fusione nucleare e per la protezione dell’ambiente. In particolare si potranno studiare alcune reazioni chiave del ciclo di combustione dell’elio, fondamentali per la formazione degli elementi e per l’evoluzione stellare. Nell’ambito dell’astrofisica nucleare i LNGS ospitano da quasi vent’anni l’unico acceleratore di ioni al mondo collocato in ambiente “underground”. Si tratta di una macchina con tensione massima di terminale di 0.4 MV (a sua volta evoluzione di un primissimo prototipo da 0.05 MV) che ha permesso di misurare alcuni processi di estrema importanza per la fisica del sole (in particolare in relazione al cosiddetto problema dei neutrini solari) e ha portato i LNGS e la fisica italiana a conquistare la leadership nel settore (http://luna.lngs.infn.it/). Col presente progetto si intende rafforzare tale primato, dotando i LNGS di una struttura strumentale che fisserà la frontiera dell’astrofisica nucleare per i prossimi venti – trenta anni.

Per maggiori informazioni:

Alessandra Guglielmetti

25 novembre 2013
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